CANDIDA? OCCHIO ALL’ALIMENTAZIONE!

La Candida (Candida albicans) è un fungo responsabile di un’infezione denominata “candidosi”. Quest’ultima si riscontra nella mucosa orale, intestinale e vaginale. In questo articolo ci concentreremo sulla candidosi vaginale, comunissima tra noi donne.

Hai mai sofferto di Candida vaginale? Sapevi che l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nel contrastare e prevenire la candidosi?


Candida


Candida: cause, sintomi e terapia farmacologica

Cause

Le cause che favoriscono la proliferazione della Candida sono molteplici poichè dipendenti da diversi fattori. Tuttavia, le cause più frequenti riguardano soprattutto l’abbassamento delle difese immunitarie:

  • Assunzione prolungata di alcuni farmaci quali antibiotici, estrogeni e corticosteroidi;
  • Presenza di patologie concomitanti come diabete, sindrome metabolica ed immunodeficienza;
  • Cattiva alimentazione ricca di zuccheri e/o lieviti;
  • Uso di detergenti intimi aggressivi che alterano il normale pH vaginale;
  • Uso frequente di pantaloni attillati, intimo sintetico ed assorbenti. La mancanza d’aria favorisce un ambiente umido, ideale per la crescita di questo microrganismo;
  • Frequentazione di ambienti a rischio come le piscine;
  • Donne in gravidanza;
  • Rapporti sessuali non protetti.

Sintomi

In presenza di candidosi vaginale, sono diversi i segni ed i sintomi che si possono osservare. Ovviamente la sintomatologia clinica può non includere contemporaneamente tutti i disturbi di seguito elencati:

  • Bruciore;
  • Arrossamento;
  • Prurito;
  • Possibili chiazze rosse all’esterno della vagina;
  • Secrezioni vaginali (leucorrea): inodori, biancastre e di consistenza pastosa;
  • Difficoltà ad urinare;
  • Dolore durante i rapporti sessuali.

Terapia farmacologica

La cura farmacologica contro la Candida vaginale è rappresentata dalla terapia antimicotica locale (creme oppure ovuli).

Nei casi più difficili o in presenza di frequenti recidive viene prescritta anche una terapia sistemica (orale) a supporto.

Dieta anti-candida

Lo scopo della dieta contro la Candida è quello di prevenire e contrastare la sua proliferazione. Fondamentalmente questo tipo di alimentazione prevede una drastica riduzione dei carboidrati semplici. Quest’ultimi, e quindi gli zuccheri, nutrono il fungo e ne favoriscono la moltiplicazione.

Dunque, si consiglia di eliminare:

  • Cibi ricchi di zuccheri come dolci, gelati e bibite zuccherine;
  • Cibi lievitati quali pane e pizza;
  • Bevande alcoliche, in particolare la birra;
  • Cereali tranne quinoa, amaranto, grano saraceno e miglio;
  • Frutta fresca molto zuccherina, disidratata e secca;
  • Insaccati e alimenti ricchi di conservanti;
  • Formaggi con lattosio (zucchero);
  • Aceto;
  • Patate.

Via libera a verdura, legumi, uova, pesce, carne e olio d’oliva. Essendo dei carboidrati complessi, vanno bene anche il riso e pasta integrale ma con moderazione  (1 – 2 volte a settimana in caso di Candida persistente). Ottima la curcuma e l’aglio, grazie al loro potere antifungino ed antibatterico.

Promosso a pieni voti lo yogurt magro bianco non zuccherato ricco di probiotici! Perchè?

E’ piuttosto noto che l’assunzione di fermenti lattici probiotici aiuta a migliorare l’equilibrio della flora intestinale ed a rafforzare le difese immunitarie. Meno noto è invece che la loro assunzione può anche contribuire a mantenere una sana flora batterica vaginale.

I batteri buoni contenuti nei probiotici sono in grado di spostarsi dall’intestino alla vagina, colonizzando le mucose vaginali oltre a quelle intestinali. Studi scientifici hanno dimostrato che l’assunzione di probiotici per via orale ha un effetto benefico anche sulla flora batterica vaginale. Aumentando quest’ultima le difese immunitarie della vagina combatte e previene le infezioni intime.

La dieta anti-candida va seguita per almeno 1 mese. In caso di recidive costanti è opportuno seguire questo tipo di alimentazione per almeno 3 mesi.


ESPERIENZA PERSONALE:

Il 75% delle donne in età fertile ha sofferto almeno di un episodio di candidosi vaginale nel corso della vita. Ed io faccio parte di questa percentuale.

Inizialmente mi limitavo a seguire una terapia antimicotica locale con crema e/o ovuli ma terminata la cura ero di nuovo al punto di partenza. Un bel giorno ho deciso di informarmi per cercare di capire come debellare completamente la Candida e stoppare le odiate recidive.

Dopo tante ricerche arrivai alla conclusione che per sconfiggere del tutto questa fastidiosa infezione, oltre che seguire la terapia antimicotica prescritta dalla ginecologa, è fondamentale:

  • seguire una dieta mirata eliminando gli zuccheri semplici (v. paragrafo sopra);
  • indossare pantaloni non attillati e biancheria di cotone (100%);
  • applicare localmente Normogin compresse vaginali a base di lattobacilli di Döderlein. Quest’ultimi contribuiscono a mantenere il giusto valore di pH dell’ambiente vaginale (3,5 – 4,5) ostacolando la colonizzazione della vagina da parte dei microrganismi ostili;
  • assumere l’integratore Lenicand compresse orali contenente diversi principi efficaci contro la Candida.

Per debellare completamente la Candida, reduce di svariate recidive, ho seguito questo protocollo per 3 mesi. Posso dire finalmente che è stata l’unica volta in cui ho risolto con questa antipatica infezione.

NB: Le indicazioni sopra riportate hanno uno scopo esclusivamente informativo e non intendono sostituire il parere di figure professionali.


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