CAPELLI BIANCHI: LA VERITA’

Capelli bianchi in vista? ‘Na tragedia!

Chi la prende maluccio (Io), chi la vive con indifferenza e chi la prende bene ritenendo che simboleggino la saggezza e l’esperienza. Indipendentemente da come ognuno di noi vivrà questo fenomeno naturale, una cosa è certa: nun se torna più ‘ndietro!

Dopo “‘sta botta de vita“, entriamo nel vivo della questione: cause e falsi miti sui capelli bianchi.


Capelli bianchi

Credit: Pinterest

Capelli bianchi: le cause

I capelli bianchi sono dovuti all’incapacità dei follicoli di produrre un pigmento naturale chiamato melanina.

Oltre all’invecchiamento fisiologico, diverse sono le cause che contribuiscono o sono responsabili della comparsa dei capelli bianchi (o canizie):

  • Etnia (i caucasici sono maggiormente predisposti ai capelli bianchi rispetto agli afroamericani ed asiatici)
  • Genetica (ereditarietà)
  • Forte stress (pesanti traumi possono far cadere i capelli che potrebbero ricrescere bianchi)
  • Fumo  (i capelli dei fumatori tendono ad ingrigirsi prima)
  • Dieta sbilanciata (la carenza di vitamina B12 provoca il blocco della produzione della melanina)

Capelli bianchi: i falsi miti

  • Moltiplicano se staccati? FALSO, se fosse vero avremmo trovato il rimedio naturale contro le calvizie! Attenzione però, perchè strappandoli danneggerai il tuo follicolo.
  • Troppe tinte favoriscono la loro crescita? FALSO! Ma indebolirai i tuoi capelli.
  • Il sole favorisce la loro comparsa? FALSO! I tuoi capelli appariranno però più secchi, sfibrati e scoloriti.
  • Solo le tinte chimiche coprono i capelli bianchi? FALSO! Ci sono tante tinte naturali come quelle a base di hennè in grado di coprire egregiamente i capelli bianchi (CLICCA QUI per saperne di più).
  • I capelli diventano bianchi? FALSO! I capelli nascono bianchi dal bulbo pilifero, non ci diventano. Quando trovi un capello per metà bianco (radice) e per metà colorato (verso la punta) vuol dire che la parte nuova di quel capello sta nascendo bianca. Di conseguenza, da quel momento in poi quel singolo capello sarà sempre bianco.

Come prevenire i capelli bianchi a tavola

Su internet ci sono una marea di articoli che parlano di come prevenire i capelli bianchi. Beh, quando leggo queste informazioni mi viene da sorridere. La perdita di pigmentazione del capello è un processo fisiologico del tutto naturale e soprattutto inevitabile.

E’ vero però che ci sono delle sostanze che non dovrebbero mancare nella nostra dieta ma NON per prevenire i capelli bianchi ma per RITARDARE questo “sbiancamento”.

  • Rame: una sua carenza favorisce la comparsa prematura dei capelli bianchi. Il rame è infatti coinvolto nella produzione della melanina, pigmento responsabile della colorazione dei capelli. Alimenti ricchi di rame sono la frutta secca (noci, mandorle e nocciole), fegato di manzo, legumi, frutti di mare (ostriche e molluschi), funghi, cacao, patate e spinaci.
  • Selenio: minerale dal notevole potere anti-ossidante, è fondamentale nella produzione di ormoni che contrastano la formazione dei radicali liberi (invecchiamento). Il selenio è contenuto principalmente nelle noci brasiliane, animelle e frattaglie, pesce (tonno in primis), frutti di mare (molluschi e ostriche), senape (semi) e cereali (grano duro e germe di grano).
  • Vitamine A, B, C, E: le vitamine A, C ed E sono potenti anti-ossidanti che agiscono sul processo di invecchiamento combattendo i radicali liberi. Le vitamine del gruppo B prevengono invece la perdita dei capelli e favoriscono la produzione di melanina. Ricche risorse di vitamina A sono l’olio di fegato di merluzzo, fegato animale, uova, verdure (pomodori, prezzemolo, rughetta, spinaci, carote, broccoli) e frutta (albicocche e mango). La vitamina B si trovano principalmente nel lievito di birra, fegato e carne di maiale, cereali integrali, legumi e soia, tuorlo d’uovo, frutta secca (mandorle, noci e nocciole), verdura fresca verde, tonno e banane. La vitamina C è presente in grandi quantità nella frutta acidula (kiwi, agrumi, fragole, ananas), verdure verde scuro, pomodori e tuberi. Infine la vitamina E è principalmente contenuta negli oli vegetali (olio di germe di grano, di mandorle, di girasole, d’oliva, di soia e di mais), frutta secca (mandorle, pinoli e nocciole) ed ortaggi a foglia verde (spinaci, broccoli, asparagi).

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