CENTRIFUGATI: FANNO DAVVERO COSI’ BENE?

I centrifugati (così come gli estratti) sono senza dubbio cocktail vegetali ricchi di vitamine, sali minerali ed antiossidanti. Ma…bisogna fare i conti con alcuni loro limiti.

Un recente articolo pubblicato sul New York Times riporta come si assumano più zuccheri (calorie) con questi centrifugati rispetto al mangiare frutta e verdura intere. Come mai? Continua a leggere!


Centrifugati


Centrifugati: i limiti

1. Mancanza di fibre

Il procedimento tramite il quale si ricava il succo dalle cellule vegetali comporta l’eliminazione totale della componente fibrosa. L’estrattore, rispetto alla centrifuga, permette di conservare un pochino più di fibre ma mai paragonabili a quelle contenute nella frutta e verdura intere.

Quali sono i ruoli della fibra nel nostro organismo?

La fibra rallenta in primis il processo di assimilazione degli zuccheri. Il fruttosio, zucchero contenuto nella frutta, è piuttosto dannoso se assunto in forma liquida e cioè privato del suo antidoto naturale che è la fibra. Questo tipo di zucchero, in assenza della componente fibrosa, si accumula rapidamente nel fegato mandandolo in tilt. Se il nostro fegato non riuscisse più a metabolizzare il fruttosio, non solo lo trasformerà in grasso con tutte le controindicazioni del caso, ma potrebbe instaurarsi un quadro clinico noto come sindrome metabolica da insulino-resistenza.
Se non si vuole rinunciare ai centrifugati, la cosa migliore da fare è prepararli a base di verdura (che non contiene fruttosio). E’ possibile aggiungere un frutto per renderli più dolci e gustosi.

Un altro ruolo importante delle fibre viene svolto a livello del sistema gastro-intestinale. Sono infatti in grado di assicurare una buona regolarità  dell’intestino favorendo l’espulsione delle feci. La fibra è molto utile anche nella prevenzione di patologie intestinali quali diverticolosi, disbiosi e tumori al colon.

2. Alto indice glicemico

Avrai ormai capito come i centrifugati o gli estratti di frutta sono un concentrato, oltre che di vitamine, anche di zuccheri. Quest’ultimi, in assenza di fibra, verranno assimilati molto velocemente dal nostro organismo causando picchi glicemici. Il fruttosio, quando consumato in eccesso, può indurre insulino-resistenza, sindrome metabolica, diabete di tipo 2, ecc. Dunque? Cosa fare?

Il consiglio è sempre lo stesso: preparare centrifugati a base di verdura con l’aggiunta di un frutto o due (se piccoli).

3. Rapida ossidazione e perdita di nutrienti

La centrifuga è uno strumento che gira ad altissima velocità (raggiunge anche 18,000 giri/minuto) sviluppando calore durante la rotazione. Il calore generato ossida il succo finale causando la decomposizione di alcuni nutrienti sensibili alle alte temperature come la vitamina C (termolabile).

L’estrattore invece lavora a bassi giri (40-90/minuto) e quindi con una potenza piuttosto ridotta. Producendo meno calore, i succhi ottenuti si ossideranno di meno rispetto a quelli ottenuti tramite centrifuga.

Tuttavia, essendo l’ossidazione un processo inevitabile, il succo va bevuto all’istante per godere al massimo delle sue proprietà benefiche.


CONSIGLIO:

Dopo aver appreso tutti i limiti dei centrifugati o estratti, il mio consiglio è quello di “farne un buon uso”. Va benissimo dare libero sfogo alla creatività, preparando ottimi cocktail vegetali di origine biologica ma…senza esagerare.
Non prendere MAI l’abitudine di bere frutta e verdura anzichè mangiarla!


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