DIASTASI ADDOMINALE: NON TI TEMO!

E ‘mo che è sta diastasi addominale?

Si tratta di un “simpatico” disturbo, del tutto naturale in gravidanza, che consiste nell’allontanamento dei due muscoli retti addominali per assecondare la crescita del tuo bebè. Può essere fisiologico oppure patologico, tale da richiedere l’intervento chirurgico. Il primo caso, generalmente il più diffuso, si risolve con il tempo e con la giusta attività fisica.


Diastasi addominale

Credit: powerofpositivity.com


Io sono tra le fortunate che ha “vinto” la diastasi addominale e dopo 9 mesi dal parto non si è ancora del tutto richiusa. Il primo mese misurava 4 cm e ora è a circa 1,5 cm…non mi lamento dai! Anche se non credo che il mio addome tornerà quello che era 18 mesi fa ripeterei all’infinito quell’incredibile viaggio❤

Vabbè, bando alle ciance…dove eravamo rimaste? Ah sì, agli esercizi!
Non tutti gli esercizi possono essere eseguiti per ridurre il problema e rafforzare la parete addominale. Ad esempio, i classici addominali (crunch) sono da EVITARE, EVITARE e ancora EVITARE perché la diastasi potrebbe peggiorare con la conseguente formazione di ernie ombelicali. E allora, che fare?

Documentandomi qua e là, ho deciso che fosse il caso di rivolgermi ad un fisioterapista così da capire bene quale fossero gli esercizi da fare per questa maledetta diastasi addominale. Ragazze mie, mi si è aperto un mondo!!! Grazie ad un semplice ma fondamentalissimo esercizio ho ridotto la diastasi e rafforzato di molto la mia parete addominale contenendo finalmente quegli orribili “spanciamenti” (sembravo ancora incinta di 6 mesi).

Addominali ipopressivi contro la diastasi addominale

Ohhhhh eccoci arrivate al famoso esercizio…Puoi praticarlo in qualsiasi momento e soprattutto in ogni dove, senza l’utilizzo di nessuna attrezzatura.

Questi addominali, definiti anche vacuum addominali, non sono altro che esercizi di respirazione volti a rafforzare il muscolo traverso dell’addome tramite ripetute contrazioni attive. Il muscolo traverso è il muscolo addominale più profondo responsabile dello “spanciamento”.

Come eseguire gli addominali ipopressivi?

1. Mettiti seduta ed incrocia le gambe e poni i palmi delle tue mani sulle ginocchia portando i gomiti verso l’esterno.

2. Inspira profondamente senza gonfiare la pancia ma allargando le costole ed espira completamente portando dietro, verso la colonna, l’ombelico (x 3 volte).

3. La terza volta, dopo aver svuotato completamente i polmoni, rimani in apnea espiratoria e simula una falsa inspirazione attappandoti il naso così da non inalare veramente aria. Contemporaneamente porta indietro più che puoi il tuo ombelico come se fosse risucchiato verso la colonna vertebrale (addome incavato). Mantieni questa posizione il più possibile. Generalmente si inizia con 5 secondi, poi 10, 15 e così via…

4. L’esercizio va ripetuto tutti i giorni per 5-10 volte, 3 volte al giorno cambiando posizione. Ad esempio: dopo 5 ripetizioni eseguite da seduta poi metterti a carponi e successivamente sdraiata. Dopo 3 mesi di allenamento intensivo puoi passare anche alla fase di mantenimento ed eseguire quindi questi esercizi a giorni alterni. Dipende molto dai risultati che vuoi raggiungere, da come ti senti e ti vedi.


VIDEO

Guarda questo video per eseguire in maniera corretta gli addominali ipopressivi. La lingua è spagnola ma è come se parlasse italiano!🤣


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