STITICHEZZA: RIMEDI INFALLIBILI!

La stitichezza o stipsi è uno dei disordini gastrointestinali più diffusi. Si stima infatti che circa il 10% delle popolazioni industrializzate soffra di questo disturbo, in primis donne e anziani.

Io rientro in quel 10%. Da sempre. Crescendo però ho imparato a trattare la stitichezza adottando misure comportamentali che mi hanno aiutata a ritrovare la giusta regolarità intestinale.

Condivido in questo articolo dei rimedi naturali, che su di me si sono dimostrati veramente infallibili aiutandomi a porre fine a questo fastidioso problema. Provare per credere!


Stitichezza

Stitichezza: diagnosi

Definizione e cause

La stitichezza non è una patologia ma un disturbo o disordine intestinale che insorge per diversi motivi: errata alimentazione, vita sedentaria, gravidanza, alcuni farmaci (es. progesterone, antidepressivi, anti-infiammatori), diabete, ipotiroidismo, alterazioni intestinali organiche (es. tumori) o funzionali (es. sindrome del colon irritabile), etc.

Sintomi

I sintomi  indicativi della stitichezza sono:

  • numero ridotto di evacuazioni settimanali (inferiore a 3)
  • eccessivo sforzo durante la defecazione
  • dolore durante l’evacuazione
  • senso incompleto di svuotamento
  • feci dure, disidratate e/o caprine (a  palline)
  • assenza dello stimolo

Complicanze

Le complicanze più comuni sono le:

  • emorroidi (infiammazione e rigonfiamento dei vasi sanguigni presenti nell’ano in seguito ad un eccessivo sforzo durante la defecazione)
  • ragadi anali (piccoli taglietti formatesi a livello dell’ano per il passaggio di feci molto dure)
  • forti dolori addominali e gonfiore (a causa del ristagno delle feci)

In caso di stitichezza cronica (quando la stipsi dura da almeno 3 settimane) si possono formare:

  • fecalomi (masse fecali dure e disidratate che si formano nel retto o nella parte superiore del colon)
  • occlusioni intestinali (arresto della progressione del contenuto intestinale liquido, solido o gassoso)
  • diverticoli (piccole tasche che si formano nella porzione terminale dell’intestino) e relativa infiammazione (diverticolite)

Queste complicanze potrebbero anche richiedere un intervento chirurgico per la loro risoluzione.

Rimedi naturali alla stitichezza

E’ doveroso sottolineare che trattandosi di rimedi naturali l’effetto non sarà immediato come quando si assume un farmaco lassativo. Ma ti assicuro che se applicherai quotidianamente questi consigli, raggiungerai la tanto desiderata regolarità intestinale. Tentar non costa nulla!

1. I RIMEDI MENO “PUBBLICIZZATI”

Come possibili rimedi per la stitichezza si raccomanda sempre una dieta ricca di fibre, di bere tanto e fare attività sportiva. Sono senza dubbio degli ottimi rimedi ma…c’è di più! Ci sono altre possibili soluzioni molto efficienti di cui in giro si parla poco. Vediamole insieme!

Postura

La postura maggiormente consigliata è quella “accovacciata” (funziona davvero!). Mantenere tale postura durante l’atto, agevola l’espulsione delle feci. Aiutati con uno sgabello poggiando i piedi su di esso.

In commercio esiste lo sgabello fisiologico per WC ideato appositamente per agevolare l’evacuazione.

Forza di gravità

Senti lo stimolo ma hai difficoltà a defecare? Non spingere! Rilassati, respira e attendi con pazienza che la forza di gravità svolga il suo lavoro. Inspira ed espira accompagnando le naturali contrazioni provenienti dall’intestino.

Respirazione

Non trattenere il fiato! Quando si spinge si tende ad arrestare la respirazione. Niente di più sbagliato. Nel momento in cui blocchiamo il respiro stiamo ostacolando l’azione peristaltica intestinale, fondamentale invece per l’espulsione delle feci. Non c’è fretta, prenditi del tempo e respira normalmente.

Stimolo e aspetto psicologico

Non ignorare lo stimolo ad andare in bagno. Spesso lo reprimiamo pensando “tanto vado dopo”. Per quanto possibile, devi assecondare lo stimolo evacuativo senza rimandarlo.

La motilità intestinale, soprattutto nei soggetti più sensibili, può essere alterata da stress, nervosismo o ansia. Più sarai calma/o e più avrai la possibilità di “ascoltare” il tuo stimolo evacuativo.

2. I “CLASSICI DI SEMPRE”

Dieta ricca di fibre e acqua

Saprai benissimo che una dieta adeguata contro la stitichezza prevede l’ingestione di fibre. Un apporto di fibre considerato sufficiente è di almeno 30-35 gr al giorno. Le fibre, una volta arrivate nell’intestino, assorbono acqua aumentando il volume delle feci. Di conseguenza, queste risulteranno più morbide (ben idratate) e quindi di facile espulsione.

L’introduzione della fibra nella dieta deve avvenire gradualmente per evitare disturbi gastrointestinali come meteorismo, colite, gonfiore e dolore addominale.

Gli alimenti più ricchi di fibre sono: crusca, legumi, cereali integrali, kiwi, prugne (secche e non), semi di lino, verdure (es. carote lesse, spinaci, cicoria, carciofi, cavoli, bietole, lattuga e zucchine), barbabietola, cachi molto maturi, pere, frutta secca (non esagerare), acqua di cocco, olio extra-vergine d’oliva e yogurt.

Evita invece il riso, mele crude (anche se con buccia), agrumi, tè, mirtilli, ribes, frutta acerba, formaggi, carni rosse, insaccati, zuccheri, vino rosso e farine raffinate. Una volta ottenuta la regolarità intestinale, potrai reintrodurre questi alimenti. Ricordati però di assumerli sempre insieme con cibi ricchi di fibre.

Quando assumi molte fibre, è ancora più importante bere tanto (almeno 2-2,5 litri). L’acqua gonfia le fibre che aumenteranno il volume delle feci velocizzando così il loro transito intestinale. Se ingerisci fibre e bevi poco, le feci si induriranno ulteriormente e sarà più difficile espellerle.

Fermenti lattici

L’alterazione della flora batterica (disbiosi) è uno dei fattori scatenanti della stitichezza. E’ importante quindi riequilibrare la funzionalità intestinale assumendo dei fermenti lattici. Nelle farmacie e parafarmacie c’è l’imbarazzo della scelta, chiedi consiglio al tuo medico o farmacista.

Attività sportiva

L’esercizio fisico aiuta a regolarizzare l’attività intestinale migliorando il tono muscolare addominale e perineale favorendo così i movimenti intestinali (peristalsi).

Questo è il motivo per cui molte persone costrette a letto o all’immobilità prolungata soffrono spesso di stitichezza.

3. I MIEI RIMEDI EFFICACI

Leggero massaggio pressorio

Sdraiati sul letto. Palpeggiando delicatamente la zona inferiore dell’intestino (colon), circa 10 cm a sinistra sotto l’ombelico (un pochino sopra l’inguine), potresti sentire una specie di cordone duro tipo “salsicciotto”. Cos’è? In caso di stitichezza, si tratta spesso di feci accumulate, disidratate e quindi indurite.
Nelle donne è molto semplice individuare questa zona del colon (sigma) perchè si trova vicino l’ovaia sinistra (esattamente alla sua sx).

Massaggia premendo delicatamente questo cordone favorendo il suo transito verso il retto.

Mano santa del mattino

Per me questa è una procedura ormai consolidata!

A stomaco vuoto procedi con un kiwi maturo e una bella tisana calda al finocchio con dentro 2-3 prugne secche. Le prugne secche devono essere aggiunte nel pentolino fin dall’inizio, in modo tale che quando l’acqua bolle le loro proprietà lassative diventeranno parte integrante della tisana. Lascia bollire per almeno 3 minuti. Terminato di bere la tisana devi assolutamente mangiare anche le prugne!

In casi disperati, purtroppo ne so qualcosa, aggiungi nella tisana ancora calda un cucchiaio di lattulosio. Il lattulosio è un disaccaride (zucchero) che si comporta come un lassativo ad azione osmotica. In pratica, richiama nel lume intestinale una quantità di acqua sufficiente ad ammorbidire le feci e favorire la peristalsi intestinale.

Per completare l’opera, mangia anche 3 cucchiai (circa 30 gr) di fibre.

Se alcune mattine non hai tempo, opta per un kiwi + 2 prugne secche + uno yogurt da bere contenente Lactobacillus.

 Mano santa del pranzo e/o cena

Anche questa procedura non mi delude mai!

Devi semplicemente preparare e mangiare verdure bollite (puoi anche passarle a mo’ di vellutata) e bere il brodo vegetale ottenuto (i.e., l’acqua di cottura delle verdure). Mi raccomando non buttarlo. La vera “mano santa” è proprio il brodino vegetale!!!

Inserisci in una pentola con acqua: spinaci, bieta, finocchi, carote, 1 o 2 pomodori, cavolo e barbabietola. Quando arriva a bollore aggiungi un pò di sale e lascia bollire per almeno 40 minuti. Più tempo lasci le verdure a bollire e più il brodo conterrà tutte le proprietà benefiche delle verdure stesse.

Nei casi di stitichezza ostinata, ti consiglio di mangiare queste verdure bollite e di bere anche l’acqua di cottura (brodo) per almeno 2 giorni nei pasti principali. Considera che eseguire questo tipo di dieta per pochi giorni non potrà che farti bene. Gioverà non solo al tuo intestino ma a tutto l’organismo perchè lo aiuterà a depurarsi dalle tossine.


PRODOTTO STRA-CONSIGLIATO:

Per mantenere una postura perfetta (“accovacciata”) durante la defecazione ti consiglio assolutamente lo sgabello fisiologico per WC di Twinzen. Il suo utilizzo facilita l’espulsione delle feci senza sforzi (previene le emorroidi). Puoi provarlo per 30 giorni e se non sarai soddisfatta/o verrai rimborsata/o!

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  • Carla 11 giugno 2018 at 3:48 pm

    Buona sera sono una donna di 70anni stitica da sempre o i diverticolii del sigma, esofagite da riflusso, e se non mi purgo non vado in bagno cosa dovrei fare grazie. Carla

    Reply
    • Roberta Petruccini 12 giugno 2018 at 8:37 am

      Buonasera Carla,
      mi dispiace per la sua stitichezza cronica legata alla condizione clinica che sta vivendo da anni. Posso sapere qualcosina in più sulle sue abitudini alimentari e lo stile di vita che conduce?

      Reply

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